Il confine dell’umano. Esce laGuardia n.2/2019

In questo numero

  • Risposte ai lettori – marco granara
  • Non c’è limite al peggio? – marco granara
  • Buoni consigli per anziani felici – enrico quaglia
  • Semi di sapienza – maria pia bozzo
  • Ho visto cose che voi robot… – carlo borasi
  • Ingegneria genetica, sfide future – carlo borasi
  • Benedetto XV, benefattore dei popoli – anna gatti, nucci scipilliti
  • Cammino di fede in diretta YouTube
  • La vita consacrata – angelo bagnasco
  • Il vocabolario di Papa Francesco – anna maria carosio
  • Le “sibille vaticane” di Michelangelo – gianfranco parodi
  • Non abbandonarci alla tentazione – maria pia bozzo
  • Cronache dalla Guardia
  • – Il giorno di madre terra e il pellegrinaggio dei contadini
  • – La nuova Guardia in Ecuador

Abstract

Qual è il confine dell’umano? È una domanda che percorre la storia e in qualche modo l’ha spinta sempre avanti, in equilibrio incerto tra gli ostacoli da battere e i limiti da non superare, tra altezze e baratri. Esistono tanti campi di applicazione per questo intimo interrogativo quanti sono gli
aspetti della vita. In questo numero proviamo ad indagarne due.

Nel primo servizio ci ripeteremo che la “terza età” non è un limite ma un arricchimento della nostra umanità a favore degli altri. Certamente gli anziani sono indispensabili in famiglia: i nonni sono una risorsa affettiva, educativa, morale e materiale irrinunciabile per figli e nipoti strapazzati dai ritmi della vita di oggi. E non sempre si riconosce loro tale rilevanza. Moltissimi anziani poi, ormai pensionati, trovano il modo di impegnarsi per il bene della società: sono davvero tantissime le realtà di volontariato, le associazioni, le organizzazioni civili e religiose che si reggono sul loro contributo. Cosa succederebbe se venisse meno?

Il secondo servizio esplora il rapporto tra uomo e scienza, in riferimento ai campi della ingegneria genetica e della tecnologia. Sono campi che appaiono lontani dal quotidiano, ma ci si inganna: l’ingegneria genetica può regalare grandi vittorie nella lotta contro le malattie come anche infrangere
limiti pericolosi nella manipolazione dell’umano. Quanto alla tecnologia, in particolare all’intelligenza artificiale, la sua presenza nella nostra quotidianità è ormai così capillare che basta una falla nei dati per capire quanto ne siamo dipendenti. E nel prossimo futuro, come non farci sostituire dalle macchine pensanti?

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