Madonne “usate”. Occhio, amici!

di marco granara

Alè! Siamo daccapo! Siamo di nuovo a cercare di utilizzare una Madre perché parteggi per i suoi figli che, invece che obbedire a suo Figlio, gli disobbediscono. Non era Lei che aveva detto: “Fate tutto quello che lui vi dirà”? Non ci aveva detto, Lui, di “accogliere il forestiero” nel quale Egli stesso si identificava? Come possiamo chiedere a una Madre così di prendere le nostre parti, contro suo Figlio, per proteggere noi suoi “figli buoni” e liberarci dai nostri “fratelli” invadenti e prevaricatori?

Io ricordo la mia mamma che, nelle contese frequenti con i miei fratelli più piccoli, richiamava me alla responsabilità di dare loro la precedenza “perché tu sei più grande”. La cosa mi è sempre un po’ scocciata: “Ma quando finirò di essere il più grande e loro i più piccoli? Uffa!!!”

Corsi e ricorsi della storia. Ci sono sempre stati coloro che tentano di “utilizzare” la Madre di tutti per proteggere solo qualcuno e magari quelli che si considerano “i più grandi” tra i suoi figli. Così Maria è stata invocata per sostenere la “pax romana” degli antichi imperatori, sprofondare in fondo al mare i saraceni (Lepanto 1751), sconvolgere gli eretici e gli scismatici, civilizzare gli indigeni in Africa e Asia, debellare a Fatima i comunisti (1917)… È stata sempre Lei ad essere “tirata per la giacca” perché si schierasse con chi avremmo voluto noi. Lei che aveva detto e cantato il Magnificat a quel Dio che – stendendo il suo braccio, da sempre, dai tempi di Abramo fino ai nostri giorni – aveva parteggiato per i poveri e gli umili, “mandando ricchi e potenti a mani vuote”! E tutti e sempre, schierati a falange, armati del Rosario.

Il Rosario, però, non è un’arma ma un metodo per entrare pian piano a capire il mistero di quanto Gesù ci viene chiedendo e insegnando. Non un’arma da ostentare e brandire, ma un umile strumento in mano a un
popolo di umili chiamati ad affrontare la vita da “sapienti” alla maniera di Gesù. Checché ne dicano gli ultimi arrivati al comando delle masse.
E chi abbocca e ci sta, mentre è convinto di “difendere la propria fede”, sarebbe meglio che si chiedesse se è proprio questo il modo per dirsi ed essere “cristiani/di Cristo”! Sì, davvero dobbiamo forse TUTTI tornare al Rosario per ritrovare, “con” e “come” Maria, la via sapienziale del vivere. Contemplando nel profondo, non urlando, la via di Dio a una vera “civiltà cristiana”. Noi cristiani poi abbiamo “il Nuovo e l’Antico testamento e il
Pastor della Chiesa che ci guida. E questo basti a nostro salvamento”. Così ci diceva già Dante Alighieri… E vale anche oggi.

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