La storia fatta dai piccoli. Esce laGuardia n.8

In questo numero

  • Risposte ai lettori – marco granara
  • Editoriale. Itinerari di fede alla Guardia. Chi ci sta? – marco granara
  • Uomo, non stendere la mano – paola cavallari, maria pia bozzo
  • La scienza è una donna – carlo borasi
  • Festa della Guardia 2019
  • E’ bene che tu ci sia – angelo bagnasco
  • La fede diversa ci rende fratelli – pierangela calzia
  • Il vocabolario di Francesco – anna maria carosio
  • Il giudizio finale di Pigna – gianfranco parodi
  • Primo pellegrinaggio del mondo della terra
  • Centenari della Guardia in Liguria
  • Motociclisti. Solo caschi da benedire?

Abstract

Per il titolo di copertina abbiamo preso a prestito l’affermazione posta al cuore dell’omelia del Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, nel giorno della Festa qui alla Guardia: “È bene che tu ci sia!”. “Veniamo al mondo come una benedizione: possiamo diventare invisibili agli occhi del
mondo, non importare a nessuno, rimanere ai bordi della vita, ma quella parola continuerà ad echeggiare per sempre. A partire da quella originaria dichiarazione ognuno deve costruire se stesso con fiducia: la sentenza è stata data, e nulla la cambierà poiché Dio è fedele. Le parole con le quali il Signore ci ha creati, sono una dichiarazione d’amore.”
È una benedizione sulle persone, sulla comunità, sulla città di Genova, che pochi giorni prima della Festa ha commemorato le vittime del crollo di Ponte Morandi ad un anno da quella tragedia (14 Agosto 2018). Una benedizione su cui ricostruire e ricostruirsi, interiormente e fuori, nelle relazioni, nelle articolazioni sociali, in nuove progettualità. Ricostruirsi come cittadini e come cristiani. È ciò che ha fatto Benedetto Pareto: sasso dopo sasso, cominciando con poco e forse senza neppure immaginarlo, su un monte qualsiasi e non al centro della città dei dogi, ha rimesso in piedi una comunità autentica, rifondata su ‘pane e fede’: il pane suffi ciente e la fede essenziale per vivere in pienezza. E oggi?
Ecco perché è bene che la Guardia ci sia. Perché ci ricorda quel messaggio del 1490 che si rifà direttamente all’essenziale espresso dal Vangelo. Senza sbavature. Ci invita a guardare al Dio di Gesù, a conoscerlo sempre meglio. Dio che costruisce sui piccoli e con i piccoli, gli umili, il poco, il granello, il pugnetto di lievito. Come Maria e Benedetto. La Guardia ci ricorda che c’è sempre una ripartenza per chi si affi da ad un Dio così e ci chiede di farci a misura di quel contadino che tutti ritenevano piccolo e semplice. Certo, non mancherà la fatica dell’amore, la porta stretta: “Ma non temere, Benedetto: sarai molto aiutato” (Guardia, Memoria del Principio, 1530).

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