Farmi dono da missionaria laica

di Antonella Marinoni

Si parte per tanti, svariati motivi. Questo accade anche per chi, come me, ha scelto la vita missionaria all’estero come orizzonte di senso della propria esistenza. Si parte geograficamente, ma è evidente che la “partenza” interiore è il luogo dove si annidano le cose più interessanti.

Si parte per innumerevoli motivi. Nessuno è giusto, nessuno è sbagliato. Ognuno segue la propria personale motivazione. E la consapevolezza in sé di tutto questo fa la differenza. Il mio partire anni fa per la Cambogia ha avuto senza dubbio una spinta motivazionale in quello che da anni stavamo capendo in comunità…


L’articolo è disponibile sul numero 12/2018: abbonati o richiedi una copia saggio.

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